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  domenica 1 settembre 2013 01.32
Il contatto indiretto con oggetti nn taglienti e da considerarsi a rischio.....??? Quanto sangue occorre x contagiarsi ??? Basta una sola goccia.....grazie
Cosa significa "contatto indiretto"? Ovvio che se ci si taglia o ci si punge con un oggetto tagliente e/o acuminato, sporco di sangue altrui, c'è un possibile rischio. Se semplicemente si tocca un oggetto simile, senza pungersi o ferirsi, non c'è rischio perchè la pelle integra è una barriera insuperabile per il virus dell'HIV.
PBQ2013/1622 Staff
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  domenica 1 settembre 2013 01.29
Il virus HIV e' contenuto maggiormente nel liquido pre spermatico o nelle secrezioni vaginali, quale dei due e' più infettivo in un rapporto orale, vaginale, anale?
Sui rapporti orali abbiamo spesso ribadito la nosstra posizione (anche in risposte recenti se vuole rivedersele), per il resto che differenza fanno eventuali piccole differenze nella contagiosità dei liquidi biologici ain grado di trasmettere il virus? Ciò che conta è se possono farlo o meno. Nei rapporti vaginali ed anali non protetti il rischio c'è.
PBQ2013/1621 Staff
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  domenica 1 settembre 2013 01.27
Salve, ho avuto un rapporto a rischio il 2 giugno (rapporto anale passivo senza eiaculazione con persona quasi certamente sieropositiva): primo test a 7 gg in ospedale, esito negativo; secondo test in ospedale a 28 gg, esito negativo; terzo test in ambulatorio privato a 46 gg, esito negativo con valore 0,29; quarto test a 67 gg in ambulatorio privato, esito negativo con valore 0,28; test a 88 gg stesso ambulatorio privato, esito negativo con valore 0,44. Come mai il valore è aumentato? Posso considerare il caso chiuso o devo preoccuparmi di questo aumento e rifare il test? Grazie
Piccole oscillazioni del "valore" non cambiano la sostanza: lei non ha contratto il virus dell'HIV. Non deve fare altro.
PBQ2013/1620 Staff
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  domenica 1 settembre 2013 01.26
BUONASERA GENTILI DOTTORI,HO UN TEST NEGATIVO DOPO 46 GG. DAL RAPPORTO.

IL RAPPORTO E' STATO FELLATIO PASSIVO RICEVUTO,POI PENETRAZIONE CON PRESERVATIVO.

UN ALTRA DOMANDA: E' POSSIBILE CONTAGIARSI SFILANDOSI IL PRESERVATIVO E DI SEGUITO VENIRE A CONTATTO COL PENE CON LA STESSA MANO??

GRAZIE

MARCO
Il rapporto non era a rischio, il test conferma cmunque che lei non ha l'HIV, all'ultima domanda la risposta è no.
PBQ2013/1619 Staff
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  domenica 1 settembre 2013 01.13
buongiorno dottori!in seguito alla fine di un rapporto sentimentale durato a lungo, ho passato 2 mesi d inferno..x reagire a tutto cio mi sono sfogato avendo rapporti sessuali occasionali con 3 partner diversi. Premetto che sono un uomo di 30 anni ed ero fidanz con donna. I rapporti occasionali avuti sono avvenuti con uomini. Per favore nn mi fiudichi.cmq i rapporti sono stati: 12 febbraio con il 1 uomo baci profondi, orale att e pass scopertie rapp anale insertivo attvio coperto da condom x 3 minuti cirka. 14 febbraio:con il 2 uomo baci profondi,rapp orali att coperti e orali pass scoperti,rapp anale insertivo att protetto della durata di circa 4 minuti 19 febbr con il 3 uo mo, baci profondi, rapp anale da attivo della durata di circa 40 secondi. So che teoricamente i baci nn sono comportamento a rischio e neanche il rapporto orale pass. Ma x quanto riguarda la fellatio attiva ke ho fatto per circa 10 secondi ho rischiato? Premetto che sul suo glande nn era presente sperma ne sangue. Il liquido pre eiaculatorio contiene il virus dell hiv? Sono passati 6 mesi e ora ho una nuova ragazza. Abbiamo subito fatto sesso senza precauzioni.. Nn riesco piu a vivere la mia sessualita' vorrei fare il test hiv ma ho paura che il risultato sia ESITO POSITIVO. mi dica se secondo lei ho corso rischi.. Grazie dottori!
In tema di rapporti oro-genitali ci siamo pronunciati molte volte....ci sono pareri diversi su qualli attivi, ovviamente se non protetti.
Chi li ritiene teoricamente a rischio, soprattutto in caso di eiaculazione in bocca, consiglia l'uso del profilattico ed eventualemente il test.
Noi non li riteniamo a rischio pur facendo presente la suddetta diversità di opinioni.
Il resto delle situazioni descritte non sono a rischio.
Per la cronaca, non giudichiamo mai nessuno.
PBQ2013/1618 Staff
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  domenica 1 settembre 2013 01.08
Buongiorno dottori, a quasi 10 mesi da un rapporto a rischio, con un test negativo, è possibile tornare ad avere rapporti non protetti con una persona sicuramente sieronegativa? grazie
Il test negativo a 10 mesi dice inequivocabilmente che lei non ha contratto il virus dell'HIV.
PBQ2013/1617 Staff
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  domenica 1 settembre 2013 01.05
Dottore avrei delle domande da farle ,per quello che ho fatto.circa 5 mesi e mezzo fa ho rapporto scoperto con ragazza sierosconosciuta.A 90 giorni mi reco in un laboratorio privato e faccio esame hiv che riporta:Ab anti hiv 1-2(3 generazione)0,28 u/ ml negativo metodica chemiluminescenza (fino 0,90 negativo,da o,90 a 1 dubbio ,da 1 in su pos.)il mio dottore mi dice di rifarlo a 6 mesi!!lo rifaccio nello stesso posto dopo un mese per l esattezza a 119 giorni che riporta:Ab anti hiv 1-2(3 generazione) 0,30u/ml negativo ( mi tranquillizzo molto in attesa di ripeterlo a 6 mesi.Preso dall ansia Dottore ( spero che mi capisca) lo ripeto con esattezza a 169 giorni dal rapporto :Ab anti hiv 1-2 (3 generazione)0,36u/ ml negativo.Dottore posso chiudere la faccenda?e quel valore aumentato che significa?dovevo aspettare forse i 6 mesi?e motivo di preoccupazione?posso avere rapporti scoperti con mia moglie?la ringrazierei molto per una sua risposta al più presto ,grazie tanto Dottore...
Chiuda la faccenda, lei non ha l'hiv, il valora aumentato non significa nulla, restano tutti test negativi.
PBQ2013/1616 Staff
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  martedì 27 agosto 2013 22.01
Dottore sono la signora che si è punta sulla spiaggia e vero non ho visto nessuno ago ma la paura c'è sempre non è paranoia mi sono punta daverro mi avete scritto che me ne dovevo accorgere se c'era un ago e vero ho guardato sulla spiaggia perché ero ferma non ho visto niente volevo solo un consiglio grazie
Riteniamo ingiustificata la sua paura e riteniamo non debba fare nulla. Ultimamente ricorre, nel nostro servizio, questo genere di ansia e non sappiamo più come ripetere che è impossibile pungersi con una siringa senza accoregersene e che, se anche succedesse di pungersi, le probabilità di infettarsi sono più uniche che rare. La siringa dovrebbe essere stata usata immediatamente prima e presentare tracce di sangue altrui. Ripetiamo che se succede ci si accorge senza ombra di dubbio. L'uso in comune della stessa siringa tra tossicodipendenti è a rischio, come lo è pungersi se si sta effettuando un prelievo del sangue (puo capitare a medici o infermieri). Non si è infettato mai nessuno accidentalmente.
PBQ2013/1615 Staff
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  martedì 27 agosto 2013 22.01
Il liquido biancastro misto ad un po di sangue e contagioso ????ferita di 12 ore prima.... Se si depositasse su un oggetto E poi messo in bocca dopo circa 10 secondi e contagioso?? Grazie
No.
PBQ2013/1614 Staff
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  martedì 27 agosto 2013 15.30
Salve dottori avrei delle domande, forse strane e anche scontate ma internet è una mare di informazioni spesso discordanti. Vorrei avere le vostre opinioni riguardo queste situazioni che mi hanno visto come protagonista. Sono un ragazzo omosessuale che ha avuto questi comportamenti

1)fellatio passiva senza condom
2)fellatio attiva con condom
3)anilingus passivo
4)stimolazione anale con dita lubrificate di saliva del partner

Sono contatti a rischio?

Inoltre vorrei chiedervi un'altra info. Se presentassi dei graffi nella zona perianale in seguito a periodo di stitichezza (tracce rosate sulla carta igienica) e dovessi ricevere un anilingus (naturalmente dopo ore dall'accaduto) si configurerebbe un rischio? Da quanto ho potuto capire il contatto che viene a crearsi è saliva del partner e mio ano "che presenta graffi". Quindi una situazione non a rischio. Me lo confermate? Spero di esser stato chiaro e spero che i miei comportamenti (1,2,3,4 insieme a quest'ultima questione) possano essere accantonati. Grazie ancora. Saluti
Rispetto ai rapporti oro-genitali ricevuti, ormai è unanime il parere che non siano a rischio. Rispettoa quelli praticati, vi sono pareri diversi e taluni li considerano a rischio soprattutto in caso di eiaculazione in bocca. Ovviamente non lo sono se si usa il profilattico. Riteniamo che anche i comportamenti 3 e 4 non siano a rischio nemmeno con la "variante" dei "graffi".
PBQ2013/1613 Staff
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  martedì 27 agosto 2013 15.09
Salve, desidero un parere su un fatto che mi è accaduto al mare. Ho corteggiato un ragazzo al mare e dopo un poco siamo andati in acqua ad abbracciarci e baciarci. Eravamo al largo con l’acqua alta a causa delle onde siamo andati spesso sott’acqua. A un certo punto lui mi dice: hai del sangue in faccia. Io mi tocco e non vedo nulla sulle mani, vado quindi sott’acqua per sciacquarmi il volto. Una volta riemerso noto che era il ragazzo a perdere un poco di sangue da una piccola ferita sotto al naso. Viste le condizioni il sangue era molto diluito (sembrava acqua rosellina). A quella mi sono ripulito nuovamente e bevuto dell’acqua di mare. Tracce di sangue sono finite sul mio volto ma non in bocca o sulle labbra. Non ho avvertito alcun sapore ferroso e il sangue che usciva dalla ferita era molto diluito. Era pieno giorno, l’acqua molto salata e fredda. Ho chiesto al tipo se era sano e mi ha detto di si che fa test una volta all anno e che l ultimo era del mese scorso. Nonostante la situazione (poco sangue e diluito) da quel giorno sono estremamente agitato. Vorrei sapere:
1. se pensa sia giusto sottopormi al test HIV e se devo temere un contagio. Ho letto che il virus (ammesso che ci fosse)nell’ambiente esterno sopravvive poco.
2. La situazione: sangue diluito e acqua di mare potrebbe aver contribuito a ridurne la sopravvivenza? Grazie
Non ha rischiato nulla, non consigliamo il test. La sua agitazione è infondata, non ci si infetta così e non stiamo nemmeno a perderci sulle ragioni che sono numerose e facilmente intuibili.
PBQ2013/1610 Staff
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  martedì 27 agosto 2013 15.06
Buongiorno Staff,
Un semplice test Elisa che NON ricerca l'antigene P24 é definitivo dopo tre mesi? O devo rifare il test?
Grazie
Definitivo.
PBQ2013/1609 Staff
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  martedì 27 agosto 2013 15.05
Salve se mi rado con una lametta usata il giorno precedente da un HIV + che rischi esistono dato che dite che non e' consigliabile usarle in detto caso? Grazie
Come regola generale, non è mai consigliabile usare lamette altrui, spesso non si può sapere quando sia stata utilizzata. Di certo, dopo un giorno non si rischia hiv.
PBQ2013/1608 Staff
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  lunedì 26 agosto 2013 08.57
Salve dottore stavo ferma sulla spiaggia mi sono sentita pungere sotto il piede poi subito ho guardato ma non ho visto niente si è solo formato al lato del piede una bolla di siero Cher l'anno aspirerò con una siringa al pronto soccorso mi consigliate il test perché mi rimane il dubbio se fosse stata un ago però io non ho visto niente non so cosa fosse grazie..
Non era un ago altrimenti se ne sarebbe accorta eccome, è solo una paranoia, probabilmente ricorrente. Nel caso, ne parli con uno piscologo.
PBQ2013/1607 Staff
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  domenica 25 agosto 2013 22.48
buonasera, in seguito a una breve penetrazione non protetta con un ragazzo che frequenta anche altre ragazze con eiaculazione esterna ho avuto mal di gola, gonfiore di linfonodi al collo e cervicali e dolori articolari a mani e ginocchia, presa dal panico mi sono recata al centro trasfusionale della mia citta ed ho effettuato un test hiv a 22 giorni dall episodio , con esito negativo, il test riporta solo anticorpi anti hiv 1/2 e non so di quale generazione sia . So che voi lo considerate definitivo a 28-30 e lo ripeteró , il risultato a 22 puo tranquillizzarmi un po? i sintomi li ho avuti a partire da una settimana dopo e ancora continuano, ho tanta paura del prossimo test. Grazie per la vostra cortesia.
I sintomi non significano nulla e, nella gran parte dei casi in cui c'è "tanta paura", sono frutto di ansia.
Il test fatto a un mese toglierà ogni dubbio. Secondo le linee guida italiane va ripetuto dopo 3 mesi.
PBQ2013/1606 Staff
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  domenica 25 agosto 2013 22.45
Buonasera,i baci sul collo e sul viso (guancia) sono a rischio?
Nella maniera più assoluta, no!!!
PBQ2013/1605 Staff
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  domenica 25 agosto 2013 19.45
Buonasera Dottori, vorrei sapere se possibile se quando voi dite che i rapporti oro-genitali ricevuti o praticati non sono a rischio intendete solo per quanto riguarda l'hiv o anche tipo epatiti, sifilide e tutti il resto.. Purtroppo non mi é ben chiaro.. Spero mi vogliate rispondere. É molto importante x me!!! Grazie in anticipo!! Cordiali saluti.
Per varie ragioni, qui trattiamo solo di hiv, ci spiace.
PBQ2013/1604 Staff
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  domenica 25 agosto 2013 19.45
gentile staff,
ringrazio della rapida risposta che aspettavo con ansia!
Sono la ragazza del quesito 1602/2013, ha ragione ho l'ansia a mille!!!
Sono quasi 5 mesi che non vivo più.... ho fatto ben 6 test tutti fortunatamente negativi, l'ultimo a 4 mesi e + dal fattaccio.
Purtroppo quello che non riesco a capire il perchè del mio stare male!!! tutti questi sintomi strani, i linfonodi ingrossati e doloranti la frebriciattola, l'insonnia, l'emocromo alterato...
Oramai non ne posso più mi sembra di impazzire!!!
Domani farò l'ultimo test, il 7 a 143 giorni, ho deciso e se sarà negativo, come spero, dovrò trovare un aiuto, magari psicologico e ricercare in altro il mio stare male.
Secondo voi, quindi, domani non avrò brutte sorprese?
Grazie ancora per il sostegno che offrite
Riteniamo che non avrà brutte sorprese.
PBQ2013/1603 Staff
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  domenica 25 agosto 2013 17.44
egr dott. gentile staff
volevo chiedere delle spiegazioni in merito al cd "periodo finestra".
Ho parlato con un primario di malattie infettive e mi ha detto che esso dipende dal tipo di test utilizzato per lo screening, vale a dire se il test utilizzato è un test di IV generazione, cioè quel test che ricerca anche altigene p24, allora sarà definitivo a 90 giorno, con un test di III generazione, con la ricerca solo degli anticorpi, allora si dovrà aspettare 180 giorni.
E' vera questa cosa???
Sono ripiombata nella disperazione!!!
Ho un test anticorporale negativo a 124 giorni da un rapporto vaginale non protetto che allora non ha alcun valore? quindi a 180 giorni potrei avere qualche brutta sorpresa?
Purtroppo ho tutta una serie di sintomi che mi fanno pensare il peggio.
Ho avuti i linfonodi al collo gonfi a partire dalla 10 settimana successiva all'evento, e solo ora, a distanza di quasi 2 mesi e più , con tre cicli di antibiotici, si sono sgonfiati anche se ancora doloranti e presento ancora qualche fastidio alla gola, ma il tampone faringeo non ha evidenziato la presenza di nessun microrganismo patogeno, solo uno stafilococco viridans, che mi hanno spigato sia normale avere.
Dopo 4 mesi dall'evento mi si sono gonfiati anche i linfonodi all'inguine, ed effettivamente ho iniziato ad avere problemi di bruciore e prurito intimo.
Ho una continua febricola , la mia temperatura corporea, normalmente è inferiore al 36 ed ora ho 36,6 - 36,9. Ed in più ho avuto un forte dimagrimento, più di 5 kg, nel primo mese successivo al fattaccio.
Con l'ultimo test, quello fatto a 124 giorni, Ho fatto anche un esame del sangue, emocromocitometrico ed è stato evidenziato un aumento dei neutrofili (l limite massimo è 75% ed io ho 77.3%) e una diminuzione de linfoci ( il limite minimo è 20% ed io o 17.9%) e questo purtroppo, cercando sul web, ho avuto modo di scoprire che accade nelle persone s+
Domani riapriranno, dopo le ferie estive, molto laboratori analisi, ed andrò a fare un ulteriore test, saranno esattamente 143 giorni.
Secondo voi, in base alla vostra esperienza, ci sono possibilità che possa essere positivo ???
Vi prego rispondetemi in tutta onestà, ho bisogno di prepararmi a qualsiasi risultato.
grazie infinite per il servizio che offrire e per la risposta
Vediamo solo tanta ansia infondata. Con un test negativo a 3 mesi ha pure rispettato le linee guida italiane che sono ampiamente di sicurezza.
Per il resto, la nostra opinione sui tempi del test è stata detta e ridetta innumerevoli volte. Delle opinioni altrui, ovviamente, non possiamo rispondere noi.
PBQ2013/1602 Staff
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  domenica 25 agosto 2013 17.41
Con una persona con cui ho avuto un rapporto occasionale le ho messo il pene tra i seni e la donna mi ha fatto scusate il termine, ma è per farvi capire una "spagnoletta", nell'andamento su e giù tra il seno dai capezzoli la donna ha iniziato a fuoriuscire latte materno il quale durante l'azione dell'atto andando su e giù tra il seno questo latte e'andato sul mio glande e molto probabilmente e' anche entrato nel l'uretra visto che spingendo mi sono ritrovato il latte sul glande e sull'asta del pene e appunto non solo esternamente all'uretra, ma spingendo tra i capezzoli e' entrato nell'uretra, e' possibile un contagio HIV?
Non ci risulta alcun caso del genere.
PBQ2013/1601 Staff
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