Home Page Vivere al Sole Red Ribbon
Chi siamo
News
Bambini
Chiedi? Rispondo!
HIV - AIDS
Concorsi
Link
Bibliografia
Legislazione
Comunità Emmaus
Il progetto
"Vivere al Sole"
è cofinanziato da

Consiglio dei Sindaci Bergamo

Fondazione Della Comunità Bergamasca Onlus
Dal 1 Maggio 2005

Chiedi? Rispondo!
Richieste pubbliche
Team HIV - AIDS

 

2001 | Indietro | Avanti | Oggi

 

  venerdì 24 aprile 2015 08:53
Ciao ero al bagno in autogrill,mentre mi accingevo ad entrare una donna che ho visto uscire dalla toilette dopo aver fatto i suoi bisogni,ha lavato mani sotto acqua corrente solo con acuqa per intenderci,e nell'asciguarsi sventolando le mani mi ha colpito dentro l'occhio con qualche goccia.
E i pantaloni anche.
Ho una paura matta adesso,rischio hiv?
Paura matta? Di goccioline d'acqua che lei presume le abbiano colpito l'occhio? Assurdo! Paura a dir poco infondata.
Se ricorrente, si rivolga ad uno psicologo.
PBQ2015/1494 Staff
Inizio pagina

 

  venerdì 24 aprile 2015 08:52
Buonasera sul quesito 1490 quindi voi dite che non si tratta ne di hiv ne di aids?
Non è chiaro quello che le abbiamo scritto?
PBQ2015/1493 Staff
Inizio pagina

 

  venerdì 24 aprile 2015 08:51
Buonasera in un quesito precedente ho letto da una vs. risposta che i 90 gg. sono un periodo formale, in realtà il test è efficace già entro 30 giorni, io ho un test negativo a poco più di 30 giorni, solo ricerca anticorpi, voi avete detto che entrambi i test III o IV generazione sono affidabilissimi a 30 giorni quello di IV anche prima, io l'ho eseguito in ospedale pubblico, è sicuro che utilizzano almeno quello di III generazione e non più vecchi? dovrebbe essere d'obbligo per legge, giusto?
Poi ho letto che i test Nat sono in grado di evidenziare direttamente la presenza di materiale genetico del virus, come HIV-RNA o HIV-DNA, nel sangue, ma quindi per essere sicuri al 100% non basta un test di ricerca anticorpi? serve fare anche questi test aggiuntivi?
Grazie.
Non possiamo conoscere ogni metodica o tipologia di test usati in ciascun centro prelievi o laboratorio analisi.
In generale, riteniamo che i test in uso siano buoni e recenti.
I test Nat, solitamente, non sono utilizzati come test di prima diagnosi.
Se ha il risultato negativo di un test anticorpale fatto oltre i 30 giorni, effettui quello definitivo a 90 giorni con serenità.
PBQ2015/1492 Staff
Inizio pagina

 

  venerdì 24 aprile 2015 08:42
gentili medici, ieri sera mi sono procurata un'escoriazione schiacciandomi un brofolo sul mento, oggi pomeriggio ho notato che nello stesso punto c'era del sangue secco (probabilmente si era tolta la crosticina) e l'ho pulito con cotone e disinfettante e mi pareva che non fosse più sanguinante, subito dopo ho usato un dischetto di spugna che usiamo sia io che mia mamma per stendere il fondotinta, dopo averlo usato mi sono accorta che su questo dischetto c'erano delle visibili tracce di sangue e mia mamma l'aveva usato appena prima di me.
La mia preoccupazione è che quel sangue non fosse mio ma di mia mamma, lei non ha partner occasionali e non penso abbia comportamenti a rischio, le uniche occasioni in cui potrebbe essersi contagiata sono ferendosi con qualche oggetto nella vita quotidiana o dal dentista, siccome ho una bambina piccola e sono in gravidanza sono molto preoccupata. Vi prego di rispondere al più presto tenendo conto anche del remotissimo caso in cui mia mamma dovesse avere qualche infezione e quindi della possibilità che il sangue sul dischetto sia venuto a contatto con la mia ferita. Spero in una risposta tempestiva e tranquillizzante. Grazie!
Con i remotissimi casi e le ipotesi più fantasiose, possiamo anche immaginare che oggi un meteorite distruggerà la terra...che dirle?
Il solito: si rivolga ad uno psicologo, se ansie simili sono ricorrenti e pervasive (nel senso che finiscono con pesare sulla quotidianità e sulle relazioni interpersonali). Lo faccia per il bene suo e di chi le sta intorno.
PBQ2015/1491 Staff
Inizio pagina

 

  giovedì 23 aprile 2015 16:46
Buonasera da circa 10 anni ho avuto parecchi rapporti occasionali non protetti anche con prostitute.l'ultimo mio rapporto a rischio risale all 11 dicembre di quest'anno.Dopo una settimana circa inizia il mio calvario quando incominciai una notte con un bruciore fortissimo al prepuzio.La mattina mi svegliai e nel controllare mi accorsi che la pelle del prepuzio era arrossatissima e lucida,il giorno dopo comparve su di esso una vescichetta di circa 2 cm che bruciava ed emanava puss.Trattai la zona con del decoderm per 10 giorni ed il problema inizio' a scomparire ma il bruciore persisteva e lo avvertivo anche nel tratto uretrale e nella vescica.dopo pochi giorni mi sentivo la bocca pastosa e viscida,andai a controllare allo specchio e notai la lingua bianchissima che tuttoggi persiste sopratutto nella parte posteriore.Dopo pochi giorni avverto forti dolori al collo e alla gola con mal di testa quasi tutti i girni insopportabili e dolori nella zona inguinale sopratutto di notte tanto che mi impedivano di dormire sul lato.Tanta stanchezza accompagnata da dolori e bruciore ai muscoli lancinanti sopratutto a quelli delle braccia e delle mani,movimenti involontari dei muscoli delle gambe,spesso mi si gelano le mani e i piedi,da piu di due mesi ho notato anche un forte cambiamento intestinale con feci inizialmente tanto mucose,poi da 2 mesi circa sempre chiare,molli quasi diarrea,maldigerite,puzzolenti,e faccio tanta flautulenza,e mi capita spesso di eiaculare durante la defecazione con il pene moscio.Ad oggi tutti i sintomi da me elencati persistono ancora ho fatto un tampone uretrale per il briciore che avverto al pene, sopratutto nell'eiaculazione ed il risultato e' una forte candida con valore 500.000.mia moglie da circa 2 settimane lamenta anche lei mal di testa tutti i giorni, dolori al collo con linfonodi bruciore alla trachea ,raffreddore e anche lei con diarrea.Io ho fatto untest hiv dopo 75 e 100 giorni dall'ultimo rapporto a rischio risultato negativo.La mia preoccupazione non e' che io abbia l'hiv ma che gia mo trovi in fase AIDS viste tutte queste mie problematiche.Vi spiego puo essere che io il virus lo abbia contratto gia 9-10 anni fa o lp abbia preso piu volte, e non avendo mai fatto il test per paura di brutte notizie , e me ne sto accorgendo solo ora che ho questi problemi?Alcuni medici che dicono in fase AIDS dove il sistema immunitario e' gravemente compromesso il test hiv potrebbe dare falsi negativi.Sono nel panico piu assoluto
Non è qui che deve porre quesiti diagnostici ma direttamente al medico di fiducia o di riferimento.
Non facciamo diagnosi a distanza, quindi inutile elencare sintomi vari, reali o presunti che siano.
I test parlano chiaro, indaghi con l'aiuto del medico le cause reali dei suoi malesseri.
PBQ2015/1490 Staff
Inizio pagina

 

  giovedì 23 aprile 2015 16:43
quesito PBQ2015/1459 grazie per la risposta dottore... ve lo chiesto per il semplice motivo che sono andato a fare l idoneità per diventare donatore avis
a 32 giorni dall ultimo rapporto con una ragazza che frequento da un po,
test hiv nat e hiv ab 1-2 entrambi negativi tra un mese dovrei andare a fare la prima donazione posso essere sereno che ai prossimi esami non avrò sorprese visto che se a 15 giorni da un rapporto a rischio un test nat e sicuro al 99% se il virus è presente??
io che lo fatto a 32 giorni insieme ad un hiv 1-2 ab penso che posso stare tranquillo no??

grazie mille
Per le donazioni di sangue non deve certo chiedere qui, ma esplicitare i suoi eventuali dubbi presso il centro in cui intende donarlo.
Spieghi loro la situazione e saranno loro a ritenerla già idoneo o meno.
PBQ2015/1489 Staff
Inizio pagina

 

  giovedì 23 aprile 2015 13:37
Salve. ..dopo un rapporto ho effettuato tre test. .uno a distanza di 96 giorni. .uno a 120 e l'altro a 145. Tutti negativi.
Nel mentre ho baciato un'altra persona e sempre gli stessi test corrispondevano a 45 ,70,96 da questo episodio 'ovvero il bacio ".
sn naturalmente sollevata e contenta del risultato. .ma credo di essere inceppata in una sorta di panico che mi fa venire dei dubbi.
Mi potete rassicurare e dire che le conversazioni tardive sn retaggi del passato ....?
Grazie e cordialità
E per che ragione aveva fatto il test? Non per un bacio, speriamo!
Il bacio non è a rischio, ilntest definitivo a 90 giorni!
PBQ2015/1488 Staff
Inizio pagina

 

  giovedì 23 aprile 2015 13:32
Buongiorno Dottori,
vi ho scritto tempo fa in quanto temevo un contagio dopo aver eseguito una colonscopia in un ospedale pubblico, voi mi avevate risposto che non era necessario effettuare il test e di effettuarlo solo per una questione psicologica dato che ero molto in ansia.
Ho effettuato il test esattamente a distanza di 35 giorni dall'esame, ora la mia domanda è: quanto posso stare tranquilla con un test negativo a 35 gg.? e inoltre è necessario che lo ripeta a 3 mesi dato che il rischio è solo teorico come anche da voi affermato?
Preciso che il test effettuato è solo ricerca anticorpi, volevo anche sapere se è sufficiente questo tipo di test per escludere il contagio o bisogna fare il test che rileva proprio la presenza del virus e non dei soli anticorpi?

Grazie!
Come temevamo....rischia di diventare una storia infinita....
Onnha rischiato, non serviva fare il test, l'ha comunque fatto, ora volti pagina. Non ci chieda altro, non abbiamo altro da aggiungere.
PBQ2015/1487 Staff
Inizio pagina

 

  giovedì 23 aprile 2015 13:30
Buongiorno,
ieri per lavoro ho girato tutta Milano. Poi sono tornato a casa, fuori città. Stamattina mi sono trovato un taglietto sull'indice lungo circa un centimetro, superficiale ma sottile, e' proprio un taglietto, si vede lo strato sotto. Non sapendo con cosa l'ho fatto, come mi devo comportare? Probabilmemte e' stato un sacchetto di carta, la mia ragazza, che ho incontrato verso sera, ha fatto compere, e aveva questo sacchetto con i bordi seghettati, ricordo che a un certo punto le ho detto "Aiaaaa, sto sacchetto punge!", pero' volevo sapere gentilmente da Voi se devo preoccuparmi in questi casi in genere, e riguardo all'episodio come la devo prendere.
Grazie!
La prenda con serenità. Non ha rischiato nulla.
PBQ2015/1486 Staff
Inizio pagina

 

  giovedì 23 aprile 2015 13:29
Un risultato negativo dopo 55 giorni può cambiare alla ripetizione del test a 3 mesi? Senza altri comportamenti a rischio ovviamente.
Non cambierà.
PBQ2015/1485 Staff
Inizio pagina

 

  giovedì 23 aprile 2015 09:52
Buondì appena uscita da fare le analisi col terrore ! Un signore anziano è uscito dalla stanzetta è andato a fare le urine in bagno, una volta uscito aveva una striscia di sangue proveniente dall'ovatta applica tagli sul foro dell'ago, aveva tutta la mano piena di sangue, fatto sta che per rientrare a consegnare le urine mi è passato estremante vicino al volto con quel braccio in sguainato, a parte l'impressione per la vista del sangue poi sono stata assalita da mille brutti pensieri, del tipo che del sangue potrebbe avermi colpito pchi e viso ! Scusate ma il sangue che fuoriesce dalla sede del prelievo "cola" o zampilla? È verosimile che senza accorgermene delle goccioline mi abbiamo raggiunto il viso ?
Se ansie simili sono ricorrenti, si rivolga ad uno psicologo.
Se le schizza sangue in un occhio, se ne accorge!! Non è che il sangue zampilli come una fontana!!!
PBQ2015/1484 Staff
Inizio pagina

 

  giovedì 23 aprile 2015 09:49
Cari Dottori,

forse troverete l'episodio che vi descrivo anomalo e insolito, ma spero che Voi mi possiate aiutare ugualmente a capire se ho corso un rischio, perchè da qualche giorno sono caduto in uno stato di ansia e panico che non mi permette di dormire la notte se non con l'aiuto di psicofarmaci e di lavorare serenamente durante il giorno.
Devo fare un premessa: da sempre ho come dei pallini di grasso nell'asta del pene, vicino alla base della stessa. Recentemente uno di questi "pallini" è come maturato formando una specie di foruncolo sebaceo. Questo foruncolo mi dava fastidio al tatto, così venerdì scorso ho avuto la bella pensata di "schiacciarlo" (proprio come facevo da adolescente coi brufoli che avevo in viso), provocandomi anche un forte dolore: dal foruncolo è uscito del grasso (secrezione sebacea) e un paio di gocce di sangue. Nella zona del foruncolo si è poi venuta a creare una certa abrasione/lesione della pelle, dovuta allo stesso schiacciamento.
La sera del giorno successivo, avendo dimenticato l'episodio del foruncolo, a cui non avevo dato importanza, ho avuto un rapporto sessuale a pagamento. Il rapporto è stato protetto fin dall'inizio dal preservativo, però non so se il condom sia arrivato o meno a ricoprire anche la zona della lesione/abrasione di cui sopra, essendo essa in una zona dell'asta abbastanza vicina alla base (2 cm circa dalla base del pene in stato di erezione). La paura che mi ha fatto piombare nell'ansia è questa: se la mia lesione/abrasione sull'asta del pene fosse venuta in contatto diretto con le secrezioni vaginali o addirittura con la mucosa vaginale della ragazza, avrei corso un rischio?
Andando un po' a cercare informazioni su internet, ho saputo che il rischio lo si corre in caso di ferite aperte e sanguinanti. Ora, per ferite "aperte" non capisco bene cosa si intenda, ma quanto al sanguinamento sono sicuro che non ci fosse, nè al momento del rapporto nè nelle ore precedenti (a parte nel singolo momento in cui ho schiacciato il foruncolo) .
Nei giorni seguenti il rapporto l'abrasione si è sempre più circoscritta e da ieri sera ho notato che è rimasta solo una sottile crosticina di 3-4 millimetri (che però - e questa cosa non la capisco - si è formata solo da ieri, martedì, e non da subito, cioè da sabato, il giorno successivo quello dello schiacciamento del foruncolo).
Ecco Dottori, Vi ho raccontato tutto. Ho corso un rischio, dunque?


Ripubblichiamo, pari pari, la risposta appena data a quesito analogo:
Una ferita aperta e sanguinante è una ferita aperta e sanguinante. Scusi l'apparente ironia, ma a fronte delle ricorrenti ansie e paranoie su questo e altri temi simili, francamente non sappiamo più che dire.
Lei ha una ferita, la guarda e vede sangue che esce.
Le pellicine alzate, la pelle arrossata, le piccole ferite che non sanguinano, le piccole screpolature della pelle non hanno nulla a che fare con le ferite aperte e sanguinanti.
Descrivere situazioni in preda alla paranoia e pretendere che sia un servizio a distanza a decretare l'entità di presunte ferite o di potenziali contatti a rischio non ha alcun senso.
Le abbiamo scritto, come facciamo sempre, quello che possiamo dire su queste situazioni. Non possiamo risolvere la sua ansia che, se ricorrente, consigliamo di affrontare con l'aiuto di uno psicologo.
Si può anche decidere di fare il test, per ragioni puramente psicologiche, ma poi bisogna anche saper voltare pagina e cercare di evitare quelle situazioni che poi generano corto circuiti di ansia/paranoia/senso di colpa.
PBQ2015/1483 Staff
Inizio pagina

 

  giovedì 23 aprile 2015 09:46
Buonasera vi contatto in merito al quesito PBQ2015/1469.
Cosa intendete per ferite aperte sanguinanti???
nn ho effettuato masturbazione anale ma soltanto accarezzato il suo sedere e l'ano.
Il sangue nn lo so se è uscito , ma se uscito, poteva essere comunque sangue ,che esce quando si alza la pellicina o si mangia la pelle tra il polpastrello e l'unghia, da poter avere un rischio di contagio??anche se ipotizziamo che in quel momento le mie dita fossero entrate in contatto con il suo sedere e ano???. Anche se è Quel tipo di ferita potrebbe essere a rischio??? Esistono casi che ci si è infettati con una ferita alle dita
Mi scuso per la domanda ma sono davvero molto preoccupato.
Grazie
Una ferita aperta e sanguinante è una ferita aperta e sanguinante. Scusi l'apparente ironia, ma a fronte delle ricorrenti ansie e paranoie su questo e altri temi simili, francamente non sappiamo più che dire.
Lei ha una ferita, la guarda e vede sangue che esce.
Le pellicine alzate, la pelle arrossata, le piccole ferite che non sanguinano, le piccole screpolature della pelle non hanno nulla a che fare con le ferite aperte e sanguinanti.
Descrivere situazioni in preda alla paranoia e pretendere che sia un servizio a distanza a decretare l'entità di presunte ferite o di potenziali contatti a rischio non ha alcun senso.
Le abbiamo scritto, come facciamo sempre, quello che possiamo dire su queste situazioni. Non possiamo risolvere la sua ansia che, se ricorrente, consigliamo di affrontare con l'aiuto di uno psicologo.
Si può anche decidere di fare il test, per ragioni puramente psicologiche, ma poi bisogna anche saper voltare pagina e cercare di evitare quelle situazioni che poi generano corto circuiti di ansia/paranoia/senso di colpa.
PBQ2015/1482 Staff
Inizio pagina

 

  giovedì 23 aprile 2015 09:41
Buonasera,

Per piacere, tranquillizzatemi. Ho fatto tre test in tre posti diversi, tutti pubblici, l'ultimo a sei mesi e mezzo di distanza, ma continuo ad avere malesseri. Mi brucia la lingua e mi tengo continuamente monitorata. Ci sono casi in cui un test non riconosce il virus? Ho paura di tranquillizzarmi ora e poi ritrovarmi positiva a sorpresa.
Inoltre: considerate a rischio un rapporto orale senza eiaculazione, ma in cui io avevo una gengiva gonfia, che spurgava? In questo caso è da considerarsi una via d'accesso?
Ha fatto test più che sufficienti. Si tranquillizzi.
I sintomi autodiagnosticati in preda all'ansia non significano assolutamente nulla.
PBQ2015/1481 Staff
Inizio pagina

 

  giovedì 23 aprile 2015 09:39
Buonasera gentilissimo staff vi pongo una domanda .
Esiste un rischio di contrarre l'HIV se una prostituta , per effettuare solo un rapporto orale chiaramente protetto, utilizzi un profilattico già usato con altro cliente ???
Esistono casi di contagio in questa maniera???cioe che sul mio pene , prima della prestazione orale da parte della prostituta, fosse stato inserito un profilattico già usato ???? Dovrei effettuare il test secondo voi?? Solo rapporto orale protetto con preservativo ma dubbio che il profilattico fosse stato già usato prima con un altro suo cliente???
Vi ringrazio molto.
Non ci sono casi del genere.
Probabilmente è una paranoia.
PBQ2015/1480 Staff
Inizio pagina

 

  giovedì 23 aprile 2015 09:38
In merito al mio quesito di ieri, si ho effettuato già un test ma l ho effettuato con il prelievo del sangue al mio domicilio da parte di un infermiere. Il lasso di tempo (penso 2 ore) dal prelievo alle analisi in ospedale può aver creato un falso negativo?
Se ha già effettuato il test, si tranquillizzi.
PBQ2015/1479 Staff
Inizio pagina

 

  mercoledì 22 aprile 2015 17:22
Ho effettuato il test hiv1/2 antigene anticorpi a 98 giorni con esito negativo,finalmente posso chiudere?
Si.
PBQ2015/1478 Staff
Inizio pagina

 

  mercoledì 22 aprile 2015 17:21
Sottoporsi al test durante una malattia, un'infezione, comunque inno stato di malessere, può influire sul risultato?
E' possibile che nel periodo in cui si presentano i sintomi gli anticorpi non si siano ancora formati?
No, alla prima domanda.
I sintomi non significano nulla, il test è valido nei tempi noti.
PBQ2015/1477 Staff
Inizio pagina

 

  mercoledì 22 aprile 2015 16:40
PBQ2015/1470

Il senso è: si basa su delle statistiche? Tutti, il 100% dei rapporti a rischio, rientrano in questi tre mesi? Nessuno escluso?
In giro si sente e si legge qualsiasi cosa, alcuni consigliano test a 6 mesi, altri addirittura a 12.
Vorrei chiarezza.
Si sente di tutto su tante cose, soprattutto on-line. Confermiamo risposta data.
PBQ2015/1476 Staff
Inizio pagina

 

  mercoledì 22 aprile 2015 16:39
Dover operarsi di tonsille può aver influito sul risultato del test?
No.
PBQ2015/1475 Staff
Inizio pagina

 

2001 | Indietro | Avanti | Oggi

 

  Vivere al Sole - Comunità Emmaus onlus - Chiuduno (BG) - CF 01548250164 Team HIV - AIDS Inizio pagina
by Fox