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Team HIV - AIDS

 

2001 | Indietro | Avanti | Oggi

 

  sabato 22 novembre 2014 08.32
Riceve una fellatio da una persona che ha l'herpes orale di tipo 1 o 2 in bocca o in altre parti del corpo e questo herpes può essere sintomatico visibile o asintomatico o con un eventuale prodromo quindi che sta per arrivare in modo visibile, può mettermi a rischio HIV? E se ho una MST sul pene e l'altra persona ha herpes come già scritto correrei rischi HIV? O mai nessun rischio in nessun caso?
Se ci sono reciproche lesioni aperte e sanguinanti c'è un rischio teorico. Lesioni evidenti, visibili, sangue fresco, contatto immediato tra ferite aperte. Se ci si imbratta il pene di sangue altrui, è comunque consigliabile il test.
Tradotto, tranne rari, esteremi ed assai improbabili casi, i rapporti orali ricevuti non sono a rischio.
Se restano dubbi, piuttosto che farsi "menate" all'infinito (ci sia consentito il termine) facciamoci un test!

PBQ2014/3007 Staff
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  sabato 22 novembre 2014 08.28
Buonasera io ho avuto un rapporto orale scoperto con una massagiatrice cinese 5 mesi fa'e uno con una nigeriana( ma quest'ultimo 10 anni fa) volevo sapere se il test ECLIA-cobas ROCHE da me effettuato presso l'ospedale della mia citta' e risultato negativo copre i ceppi del virus che potrebbero avere queste persone,cioe' tipi di virus che il test non riconosce.
Comunque dovrei considerarmi al sicuro visto i 5 mesi e l'esito negativo.
Grazie
I rapporti orogenitali ricevuti non sono a rischio.
Il test è definitivo già dopo 3 mesi e ricerca sia gli anticorpi ad hiv 1 che hiv 2.
PBQ2014/3006 Staff
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  sabato 22 novembre 2014 08.26
Salve, volevo sapere se l'hiv 2 è diffuso in Italia e se i test attuali lo individuano sempre
Scarsamente diffuso, i test lo rilevano.
PBQ2014/3005 Staff
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  sabato 22 novembre 2014 08.25
salve staff faccio una domanda un pò insolita come mai non ci si convince che il test a novanta giorni è definitivo
Non è particolarmente insolita ma non capiamo bene a cosa si riferisce. Le linee guida ministeriali considerano definitivo il test a 90 giorni.
PBQ2014/3004 Staff
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  sabato 22 novembre 2014 08.23
Salve volevo sapere con test negativi s cinque mesi una pcr potrebbe dare un falso positivo?
Se ha test negativi a 5 mesi, non serve a nulla fare la pcr.
PBQ2014/3003 Staff
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  sabato 22 novembre 2014 08.22
Buona sera volevo sapere se vi possono essere ceppi di virus non rilevati dai test attuali
No.
PBQ2014/3002 Staff
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  sabato 22 novembre 2014 08.22
Staff un test hiv a sei mesi negativo chiude qualsiasi ipotesi di rischio hiv anche in caso di rapporto con sieropositivo
Bastavano 3 mesi. A maggior ragione a 6 mesi.
PBQ2014/3001 Staff
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  sabato 22 novembre 2014 00.46
Buongiorno

Ho un paio di domande per voi: dopo una decina di giorni da un test Hiv (negativo) effettuato presso un reparto infettivi ho avuto una febbre con mal di gola e un linfonodo inguinale ingrossato.

Ora a distanza di oltre un mese sento fastidio / dolore a collo (con linfonodi percepibili al tatto), ascelle e inguine. La mia paura è che per il test sia stato usato materiale non sterile e infetto. Tra l altro l infermiera non era molto rassicurante... Rispondeva malissimo alle persone, faceva le cose con incuria e non usava guanti.

È solo una paranoia o potrei aver corso realmente un rischio infezione?

L'altra domanda è: un test e sempre definitivo dopo 3 mesi?

Grazie
Riteniamo siano ansie infondate. Definitivo.
PBQ2014/3000 Staff
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  sabato 22 novembre 2014 00.44
Gentile staff
Ci sono differenze tra un test chemiluminescenza solo anticorpi
E uno di ultima generazione che ricerca anche la proteina a 50gg
Grazie
No differenze sostanziali. Risultato affidabilissimo.
PBQ2014/2999 Staff
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  venerdì 21 novembre 2014 11.50
Buongiorno a tutti. Un test negativo a 17 giorni dalla fine della PPE e 44 dal rapporto a rischio voi lo considerate abbastanza attendibile? Grazie per la risposta
Si.
PBQ2014/2998 Staff
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  venerdì 21 novembre 2014 10.49
PBQ2014/2995
non mi pare giusto liquidarmi come paranoica.
Io ho disturbi e malesseri da più di tre mesi e il medico mi ha prescritto il test hiv . Quindi mi è sorto il mio dubbio che la sieroconversione possa durare a lungo.
Non abbiamo definito lei paranoica. Abbiamo detto che le paranoie sui presunti sintomi possono durare a lungo, i sintomi in se assolutamente no. La prenda come una provocazione, uno spunto su cui riflettere, non certo come un giudizio. Non ci pare nemmeno di essere soliti liquidare le persone...forse, in alcuni casi, abbiamo anche troppa "pazienza"....
PBQ2014/2997 Staff
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  venerdì 21 novembre 2014 07.22
Buon giorno
i sintomi della sieroconversione possono durare per tre mesi?
Grazie
No. Assolutamente no. Le paranoie invece si, anche più di 3 mesi....
PBQ2014/2995 Staff
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  venerdì 21 novembre 2014 07.17
Salve dottori riguardo al Q.2967.che dice sul sito helpaids ha letto che si sono verificate sieroconversioni anche a 12 mesi?Io mi voglio fidare di voi dopo un rapporto rischioso,vaginale non protetto ho un test Elisa A.C negativo ovvero assenti dopo 110 giorni dall'evento,sto apposto sono sieronegativo?Grazie a tutto lo staff di vivere al sole.
Dopo 3 mesi il test è definitivo.
PBQ2014/2994 Staff
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  giovedì 20 novembre 2014 22.40
Buonasera a tutti,mi chiamo marco ,ho alcune domande da porvi, dopo un fellatio scoperta ho percepito un po di liquido precoitale mi sono subito staccato e ho sputato subito.a 38 giorni dalla evento ho gatto HIV ab/ag, tpha e vdrl, marker epatite b.tutti negativi. Cosa deve ripetere? Oggi dopo 3 giorni dal test ho forte tosse secca e febbre..e' un brutto a hnale e non è correlabile ad sieroconversione .grazie in anticipo per la risposta
Il test da un risultato estremamente rassicurante, a 3 mesi lo confermerà. Stia sereno.
PBQ2014/2993 Staff
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  giovedì 20 novembre 2014 18.41
Buon giorno
quanto è attendibile un test effettuato a 130 giorni da un rapporto a rischio (risultato negativo)?
È da ripetere?
grazie
Il test è definitivo, anche formalmente, a 3 mesi!!!
PBQ2014/2992 Staff
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  giovedì 20 novembre 2014 18.40
PBQ2014/2989 in riferimento al mio precedente quesito volevo sapere se l'assenza di rischio sussiste anche nel caso di una rapida sequenzialità: ovvero io tocco qualcosa sporcato qualche secondo prima in maniera non troppo evidente di sangue da qualcuno, tipo una maniglia in un luogo pubblico; poi dopo pochi attimi (qualche secondo) porto le mani alla bocca e mi tocco le labbra (ho purtroppo questo vizio di toccarmi spesso e inconsciamente la bocca - purtroppo me ne rendo conto solo dopo averlo fatto entrando in agitazione) esiste qualche rischio? chiedo questo perchè io a causa del bruxismo ho i denti scheggiati e particolarmente taglienti che mi provocano delle lesioni (abrasioni) sulla mucosa interna delle labbra e mi sono convinto che possano esssere porte aperte al passaggio del virus che posso raccogliere in giro con le mie mani e che a causa di una modesta permanenza al di fuori del corpo possano risultare ancora in grado di infettare. sono ansie immotivate anche quelle che vi ho appena descritto?
Vorrei recuperare la serenità di un tempo
Ribadiamo, per l'ennesima e ultima volta, che sono situazioni non a rischio.
Il rischio teorico c'è solo in casi estremi/netti/evidenti/chiari.
Se ha altri dubbi, si rilegga la serie di risposte date, non aggiungeremo altro. Davvero.
PBQ2014/2991 Staff
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  giovedì 20 novembre 2014 15.17
Cari Dottori,
mi sono imbattuto in un articolo del "Secolo XIX" di cui vorrei riportarvi uno stralcio:

"Notizie positive sul vaccino arrivano invece dal Centro Nazionale Aids dell’Istituto Superiore di Sanità. «Abbiamo completato la fase due della sperimentazione clinica del nuovo vaccino terapeutico contro l’Aids in Italia» e «i risultati sono incoraggianti», ha dichiarato il direttore Barbara Ensoli. «Se tutto va bene e troviamo i fondi, a fine 2018 dovremmo registrarlo e iniziare a commercializzarlo in Sud Africa, quindi anche in Europa».

«Stiamo terminando una fase due della sperimentazione anche in Sud Africa con 200 persone. Dopo di che dovremo fare la fase tre», ha aggiunto la ricercatrice, sottolineando che i dati preliminari «sono incoraggianti». Il vaccino, di origine tutta italiana, «induce una risposta immune, è sicuro e ha degli effetti positivi sui marcatori immunologici e virologici dell’infezione».

«Non possiamo però illudere i malati. Ci vogliono ancora alcuni anni prima di avere il vaccino disponibile per le persone». E servono anche molti investimenti. «Fino ad oggi sono stati spesi 26,8 milioni di euro pubblici», ha concluso Ensoli, quelli che servono per «registrarlo in Africa sono tra 35 e 40 milioni di euro. Poi altri 50-60 per portarlo in Europa».

Non ho capito tuttavia quali sarebbero gli effetti di questo vaccino nel migliore dei casi, cioè quello che - come tutti speriamo!- esso possa dimostrarsi realmente efficace. Contribuirebbe a contrastare gli effetti del virus o potrebbe addirittura eradicarlo dal corpo umano? E sarebbe indicato anche a scopo preventivo, o soltanto per le persone che hanno contratto il virus?
Grazie e complimenti per il servizio che svolgete.
Il vaccino è, per definizione, uno strumento preventivo e, di per sé, servirebbe ad evitare che persone sane si infettino dopo l'esposizione al virus.
Quello cui si riferisce l'articolo è invece una versione terapeutica del vaccino che avrebbe quindi finalità di cura.
PBQ2014/2990 Staff
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  giovedì 20 novembre 2014 14.31
Ho sempre condotto una vita normale fino a quando un giorno entrando in un bar aprendo la porta mi sono trovato del sangue su una mano (la maniglia era sporca a causa di una rissa che si era verificata poco prima). Quel giorno me ne sono accorto subito e mi sono lavato immediatamente le mani e non mi ero toccato nessuna parte sensibile tuttavia da quel momento sono ossessionato che toccando in giro normalmente come ho sempre fatto possa sporcarmi in maniera non immediatamente percettibile e visibile e poi grattarmi un occhio o toccarmi la bocca e le labbra che spesso sono tagliate o per il freddo o a causa delle mie gengive particolarmente sensibili che spesso sanguinano. Lavo ormai le mani quando posso, anche troppo ma spesso quando sono in giro mi capita di toccarmi soprapensiero con le mani potenzialmente sporche la bocca magari fumando mangiando qualcosa bevendo un caffè o semplicemente per caso oppure di toccarmi gli occhi e tali situazioni mi spaventano perché temo possano essere vie di contagio indiretto di hiv. Vorrei che mi spiegaste se sono paure assurde e perché e se realmente posso riprendere a vivere senza ansie (non ho comportamenti a rischio classici) e senza pensare di farmi ormai un test ogni due mesi per eventi di vita normale che capitano a tutti ogni giorno. Sto facendomi seguire da uno psicoterapeuta e anche se il mio medico mi ha detto di stare tranquillo, non mi fido del tutto e tuttavia la mia mente non risulta più sgombra da questi pensieri ossessivi. Vorrei un consiglio da parte vostra . Grazie infinite - Francesco
Cosa possiamo aggiungere a ciò che il suo medico le ha gia detto? Lavori a fondo col suo psicoterapeuta, è la cosa più saggia.
La trasmissione dell'hiv non ha nulla a che fare, sia dal punto di vista scientifico che statistico, con le situazioni di cui lei ha paura.
PBQ2014/2989 Staff
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  giovedì 20 novembre 2014 14.28
Ho preso una bevanda calda ad una macchinetta in ospedale; mescolando con il bastoncino ho toccato il liquido con le dita e senza pensarci invece che buttarla l’ho poi bevuta. Mi sono ricordata di avere dei tagli in bocca perché sono stata prima dal dentista e ho pensato che con quelle dita avevo purtroppo toccato di tutto, corrimani, maniglie, ascensori, i tasti della macchinetta stessa ecc. Mi è venuto il pensiero che avessi potuto toccare del sangue o altre tracce biologiche infette e aver contaminato la bevanda toccandola con le dita e che bevendola qualcosa sia venuta a contatto con le mie ferite. Credo sia una modalità assurda ed improbabile di contrarre hiv, ma sono molto ansiosa e temo che ci si possa contagiare se non si sta attenti a tutto; vivo molto male. Ho rischiato qualcosa se avessi realmente toccato del sangue?
Assurdo ed improbabile a dir poco...!
Visto che descrive come ricorrente tale ansia, l'unico consiglio che possiamo darle è di rivolgersi ad uno psicologo.
PBQ2014/2988 Staff
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  giovedì 20 novembre 2014 14.27
in riferimento al quesito 2949 del 18 novembre cosa intendete quando dite che "il virus non contamina oggetti con facilità" significa che li può anche contaminare in qualche caso particolare?. Mi sembra di aver capito che lo schizzo di rimbalzo dal fondo del lavandino che ho ricevuto sia per lo più innocuo anche se vi fossero state presenti tracce di sangue altrui perchè fuori dal corpo il virus decade rapidamente?? (quanto rapidamente) Sono particolarmente impressionabile e mi spaventa molto il fatto che qualcosa di altri possa essermi finita negli occhi.
Posso stare assolutamente tranquilla??
Che ci si punga con una siringa appena usata, che ci si tagli con un coltello imbrattato di sangue altrui, questi sono casi particolari. Il resto è "paranoia" infondata, fobia, ossessione.....l'hiv non "finisce negli occhi" a meno che uno schizzo di sangue (non una oresunta gocciolina di rimbalzo o nella saliva) finisca negli occhi.
Stia sereno/a.
PBQ2014/2987 Staff
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