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  martedì 13 agosto 2013 00.57
Sono la ragazza 2013/1537, anche con le ferite vicino al dente cioè con gengive sanguinanti a contatto con lo sperma per voi non c'è rischio?
Ribadiamo la risposta data. Nel dubbio, il test toglie ogni pensiero.
PBQ2013/1539 Staff
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  lunedì 12 agosto 2013 15.47
Gentili dottori, sono l'utente che ha posto il quesito 1536.
Passata la fase di ansia acuta, mi sono reso conto di aver "abusato" della Vostra pazienza : non si devono porre domande come la mia, alle quali non ha senso dare risposte, oppure domande confuse con troppi "se...".

Mi scuso ancora e ringrazio nuovamente.



Bene.
PBQ2013/1538 Staff
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  lunedì 12 agosto 2013 15.43
Ho fatto un pompino a un ragazzo ieri sera in macchina, mi è venuto in bocca
(gli avevo detto di non farlo!), lo sperma mi è entrato in bocca e ho anche ingoiato, gengive sanguinanti nella mia bocca e un dente poco stabile dove appunto ho gengive sanguinanti, insomma sperma a contatto con queste ferite e ingoio c'è rischio per me?
Rispetto ai rapporti oro-genitali praticati ci sono opinioni diverse. Chi li ritiene a rischio, diversamente da noi, li considera tali in particolare in caso di eiaculazione in bocca e consiglia il test.
PBQ2013/1537 Staff
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  lunedì 12 agosto 2013 00.19
Gentili dottori, pratico ed ho sempre praticato le regole del safer-sex, così come definite dal Vostro pregiato servizio di informazione. Quindi in sostanza nessun rapporto penetrativo ( anale o vaginale ) se non protetto dal preservativo.

Tuttavia ho sempre un poco di timore riguardo a eventi inattesi o incidenti, che ovviamente possono sempre succedere in tutte le attività umane, e soprattutto sono sempre preoccupato quando non sono sicuro di avere esercitato il mio pieno controllo su tutte le fasi di svolgimento del rapporto.

Il mio è un problema di ansia, e di incapacità di instaurare un rapporto di adeguata fiducia con un partner occasionale.

Attualmente sono in ansia per un episodio appena accadutomi.
Ho incontrato un ragazzo sconosciuto in un locale in una città estera. C'era pochissima luce e qualche difficoltà di comunicazione dovuta alla lingua. Comunque ho chiesto a questo sconosciuto partner di spostarsi dove arrivava un poco di luce, e di indossare un preservativo "extra-strong", e lo ho aiutato accertandomi che lo indossasse correttamente. Poi ho applicato una dose di lubrificante. Infine ci siamo spostati di nuovo al buio e mi sono lasciato penetrare analmente. Quando mi sono allontanato, gli ho chiesto se avesse eiaculato e se il preservativo fosse ancora bene al suo posto e non rotto. Lui mi ha risposto dicendomi che il preservativo era a posto e che lui non era ancora "venuto". Quindi per un pò mi sono sentito tranquillo.
Ma poi mi ha assalito "il dubbio" : e se il mio occasionale partner una volta al buio si fosse sfilato il preservativo nascostamente ? Io purtroppo non ho potuto controllare personalmente la posizione e lo stato del preservativo alla fine del rapporto, stante il buio. Quindi sono tornato a cercare il partner dieci minuti dopo la fine del rapporto, e gli ho posto il mio dubbio : lui si è messo a ridere e mi ha detto di aver indossato il preservativo per tutto il rapporto. Tuttavia non riesco più a tornare tranquillo...Ora, non avendo mai praticato rapporti anali senza preservativo non so quale sensazione si provi, e quindi penso che in teoria, se il partner si fosse sfilato di nascosto il preservativo prima di penetrarmi, o se si fosse rotto, non mi sarei accorto della differenza.

Capisco che Voi, non essendo stato presenti a "certificare" lo svolgimento dei fatti ( ci mancherebbe anche questo onere !), non potete dirmi molto, ma ho bisogno di supporto psicologico e del Vostro senso pratico...

Grazie infinite, cordiali saluti.
Che possiamo dirle? non possiamo certo decidere noi come siano andate le cose, anche se ci sembra che la sua ansia sia eccessiva e che si sarebbe accorto, attento com'è, se il partner si fosse tolto il preservativo.....
PBQ2013/1536 Staff
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  lunedì 12 agosto 2013 00.14
Salve,ho da poco saputo che una mia amica ha il padre affetto da hiv,da circa 10 anni,lei si è sottoposta al test ed è risultato negativo,ma non è sicura,e vuole ripeterlo...anche perché è la prassi che lo prevede,..tendo ad essere ansiosa ed ipocondriaca soprattuto nei periodi di stress ;ho un pensiero ossessivo che mi sta logorando:ho utilizzato il tagliaunghie di questa mia amica a distanza di due giorni,l' ho disinfettato,ma sono nati una serie di dubbi anche perché tutti i medici sconsigliano di utilizzare utensili quali rasoi,tagliaunghie etc...da quel poco che so :non dovrebbero esserci ferite aperte e quantità di sangue cospicue affinché possa esserci probabilità di contagio?io ho utilizzato il tagliaungue a distanza di due giorni non ho fatto caso se ci fossero tracce di sangue,forse esigue ma credo non la quantità giusta per eventuale contagio.e poi il virus non dovrebbe sopravvivere poco?mi chiedo perché tutti i siti che si occupano delle modalità di contagio dell'hiv sconsigliano categoricamente e apriori l utlizzo ad es di tagliaunghie,perchè? intendono dire scambio immediato di tali utensili?ma ne ho parlato ad un parente medico ,gli ho detto che voglio fare il test e lui non è stato molto empatico e mi ha deriso. ho solo 19 anni. è immotivata la mia ansia? devo fare il test? se fosse cosi non potrei contare sull appoggia di nessuno... grazie anticipatamente un caro saluto
La sua ansia è immotivata e non deve fare alcun test.
Un taglia unghie utilizzato dopo due giorni non ha nessuna "capacità" di infettare.
Pensiamo che nemmeno la sua amica abbia contratto l'infezione, non esistono casi di infezione da convivenza ne tra genitori e figli, ne tra fratelli e sorelle, anche molto piccoli e quindi inconsapevoli.
Non ci si infetta così.
PBQ2013/1535 Staff
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  domenica 11 agosto 2013 12.32
Salve sono il ragazzo del quesito numero PBQ2013/1527
Mi avete risposto che nn sono comportamenti a rischio. Di conseguenza posso voltare pagina e dimenticare l'accaduto? Mi scuso per l'insistenza e ringrazio anticipatamente. Buona giornata.
Evidentemente, secondo noi, si.
PBQ2013/1534 Staff
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  domenica 11 agosto 2013 12.31
Buongiorno Dr., mi permetto di proporre un quesito sul quale purtroppo non ho avuto ancora alcuna risposta chiara. in estrema sintesi: ho subito una penetrazione anale, peraltro non richiesta, da una ragazza sierosconosciuta tramite un dito avvolto da preservativo (nuovo) alcuni secondi dopo che lo aveva intinto nella sua saliva (non ho visto successivamente sangue copioso ma non posso sapere con certezza di eventuali presenze ematiche) . Poi null'altro. Ora le Vostre linee guida, quelle dell'ISS e CDC sono chiare ed i casi "normali" facilmente identificabili anche da un non esperto come me. Sono i casi limite a destare o preoccupazioni immotivate o portare sottovalutazioni pericolose. per questo chiedo il vostro aiuto perchè ho ricevuto pareri discordanti da alcuni vostri colleghi di altre strutture, pubbliche e private (le mucose anali equivarrebbero in pratica ad una ferita aperta, ottima porta di ingresso, ma il contatto è stato indiretto, forse ci poteva essere sangue ecc... ecc...).Ad esempio alcuni sostengono che uno sputo su ferita aperta non sia a rischio, altri sì per l'eventuale presenza di tracce ematiche. Per sicurezza e scrupolo mi sono sottoposto ad un test Elisa (Elecsys Roche, 3 o 4 generazione) presso una struttura privata dopo 60 giorni per Hiv e Hcv con esito negativo. Ora nonostante alcuni colleghi mi abbiano detto che posso chiudere il caso perchè addirittura in alcuni paesi esteri come Francia e Svizzera i parametri temporali lo considerano definitivo, il dubbio rimane: secondo il vostro parere posso chiudere al 100% il caso? come informazione aggiuntiva vi dico che ho 42 anni, non soffro di patologie immunitarie, esami ematici nella norma e non faccio uso di droghe.
Ultimissima domanda: corrisponde al vero che casi di sieroconversioni dopo 60 giorni dal test elisa di cui vi ho parlato non sono rilevanti ma tipiche di particolari gravi patologie immunologiche e genetiche e quindi il risultato può definirsi clinicamente definitivo in un soggetto mediamente sano (anche se non legalmente secondo l'ISS, si intende)?
grazie ancora per la cortesia e l'infinita pazienza ma soprattutto per l'insostituibile attività che svolgete
Lei non ha corso rischi. La saliva NON INFETTA. Peraltro il test fatto lo conferma abbondantemente. Altro non ha senso aggiungere.
PBQ2013/1533 Staff
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  domenica 11 agosto 2013 09.02
Salve, lo scambio di giocattoli sessuali, l'inserimento di dita in vagina o ano diversi, scambio di rasoi, rapporti penetrativi con piu' partner contemporaneamente con lo stesso profilattico ecc..., questo tipo di situazioni se il passaggio non avviene in modo immediato (esempio la mia partner si infila un giocattolo sessuale in vagina e lo sporca di secrezioni vaginali poi non immediatamente, ma dopo qualche secondo o minuto ecc... me lo infila a me nell'ano) ci possono essere rischi, ovviamente nel caso di sangue evidente seppur molto teoricamente anche se è un passaggio non immediato teoricamente vista la presenza di sangue seppur ripeto molto teoricamente ci potrebbe essere rischio (esempio sangue mestruale visibile sul giocattolo sessuale appoggiato poi sul letto per secondi o minuti e poi nel mio ano anche se un passaggio non immediato, così come un rasoio altrui sporco visibilmente di sangue utilizzato dopo da un altra persona, non subito, ma dopo secondi o minuti, comunque sporco di sangue se ci si taglia molto teoricamente c'è rischio), ma a parte il sangue e sangue mestruale nei passaggi non immediati che teoricamente possono essere rischiosi, per quanto riguarda le secrezioni vaginali, lo sperma e il liquido pre sperma e il latte materno, in questi casi anche un passaggio non immediato e' considerato a rischio e in letteratura ci sono casi di rischio che non siano dovuti al sangue ma agli altri liquidi biologici in questo tipo di situazioni?
Come già scritto altre volte, riteniamo poco utile rispondere a quesiti formulati in questo modo che mettono insieme troppe cose, dicono tutto e niente e sono farciti di avverbi (in questo caso "teoricamente") e di "se" o "ma".....le modalità di trasmissione del virus sono note e, tutto sommato, poche e semplici.
Buona parte del resto delle cose che circolano qui dentro, spesso, sono "paranoie" che sicuramente non fanno vivere bene chi le sperimenta sulla propria pelle ma che "scaricate" in servizi come questo alimentano continuamente anche le paranoie altrui (ragione per cui meditiamo a volte sulla sospensione o trasformazione del servizio stesso).
Capiamo che risolverle non è semplice, per chi le vive, ma non vediamo altro che 2 strade: evitare i comportamenti che le generano e/o proteggersi in modo "scrupoloso" (in caso di rapporti sessulai con profilattico dall'inizio alla fine) e/o effettuare il test quando i dubbi sono troppi (in questo caso bisogna però riuscire poi a voltare pagina). Oltre, naturalmente, a quella più volte consigliata di rivolgersi ad uno specialista, psichiatra o piscologo, se serve.

Magari non era il caso del suo quesito (a cui non rispondiamo comunque anche perchè "a pezzi" sono tutte risposte già date) ma ne abbiamo approfittato...in caso , ci scusi.

PBQ2013/1532 Staff
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  sabato 10 agosto 2013 23.45
La risposta 2013/1528

Quindi le mie braccia rosse che però non sanguinavano grattando e premendo possono essere considerate cute che non fa passare il virus se a contatto con eventuale sangue di un soggetto HIV positivo?
Pensavamo di essere stati troppo "perentori" dicendole che si trattava di paranoie assolute....non le avremme detto così se vi fosse stato il benchè minimo rischio...non le pare?
PBQ2013/1530 Staff
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  sabato 10 agosto 2013 13.53
Salve dottor Arici e gentile staff io ho avuto un rapporto a rischio ( molto basso credo un anale protetto solo una lievissima penetrazione iniziale scoperta e un po' di sfregamenti ) comunque per prudenza ho deciso di fare un controllo x l'hiv ho effettuato un test clia hiv 1/2 + p24 a 23 giorni dall'evento e un eclia hiv 1/2 + p24 a 30 giorni esatti entrambi negativi...sono esiti che possono farmi essere sereno? Alcuni infettivologi pensano che i test combinati a 30 giorni siano praticamente definitivi vorrei sapere se a vostro parere dovrei continuare ad indagare o fermarmi qui
Concordiamo, anche se ricordiamo che le linee guida italiane consigliano un test a 3 mesi.
PBQ2013/1529 Staff
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  sabato 10 agosto 2013 13.52
Ho preso un'insolazione dovuta a un'esposizione prolungata al sole e la mia pelle di braccia,mani, pancia, dorso, viso, gambe e orecchie e' tutta rossa e si sta disquamando e grattando la pelle rimane "rosso vivo tipo quando ci si gratta quando si hanno punture di zanzare" comunque anche grattando e premendo sangue non esce, l'episodio che mi è capitato e' che una persona che è risaputo essere sieropositiva o forse anche già con AIDS, insomma un tossicomane conosciuto nel quartiere mi ha chiesto che ore erano e gli ho mostrato il braccio e lui ha appoggiato le mani visibilmente trasandate e sporche e malconce e siccome non vedeva ha preso il mio braccio avvicinandolo a lui, comunque io avevo il braccio "rosso che comunque premendo non sanguinava" lui le mano non lo so posso solo dire che non ho visto dopo sangue sul mio braccio e quindicesimo che non avesse ferite sanguinanti, comunque io sicura,ente ero solo "rosso come da gratamente acuto", possibili rischi ce ne sono?
Sono paranoie assolute.
Peraltro, l'equazione tossicomane = aids non ha senso.
Non esistono categorie a rischio, sono i comportamenti che possono essere a rischio.
PBQ2013/1528 Staff
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  sabato 10 agosto 2013 13.50
Salve staff avrei dei dubbi su alcuni comportamenti sessuali e se questi possono esporre o meno a un rischio effettivo di contrarre l'hiv. I comportamenti che mi lasciano dei dubbi sono:

A)fellatio passiva senza condom
B)anilingus passivo
C)stimolazione anale passiva con dita lubrificate dalla saliva del partner
D)contatto fugace glande/glande (ad esempio dovuto ad un abbraccio nel petting)
E)contatto fugace glande (del partner) e ano (mio)

In assenza ovviamente di lesioni aperte e sanguinanti in bocca, peni, dita e ano

Se fossi protagonista di queste situazioni sarei a rischio? Dalle risposte lette e da ciò che ho scoperto informandomi online non dovrebbero essere situazioni a rischio hiv. Vorrei però anche una vostra opinione e se quindi posso dimenticare l'accaduto evitando di andare in paranoia. Grazie per il servizio che offrite
Riteniamo che non sarebbe a rischio.
PBQ2013/1527 Staff
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  sabato 10 agosto 2013 13.48
per il quesito 1524. è richiesto il consenso anche nei laboratori privati? perché li io non ho firmato nulla.
Se è lei che chiede il test ovvio che acconsente, se è un medico le deve far firmare il consenso.
PBQ2013/1526 Staff
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  sabato 10 agosto 2013 13.47
sono erasmo da formia , avete risposto molto velocemente al mio quesito PBQ2013/1520 . col ringraziarvi effettivamente forse ho un pò esagerato però so poco o nulla su hiv e non so, forse sono andato in paura senza motivo. voglio lasciarmi alle spalle questa storia.

ho capito che ho esagerato con l'altro quesito dei servizi igienici e vi chiedo scusa.

vi avevo scritto anche che "la ragazza alla fine mi ha tolto gli slip e ha iniziato a masturbarmi e mi ha infilato anche un poco il dito nel sedere. se aveva il dito sporco di liquido vaginale o di un altro cliente avrei rischiato considerande che soffro di emorrodi e alle volte mi esce un pò di sangue durante l'evacuazione?" ma credo di aver esagerato anche in questo caso mi sembra di aver capito.

in conclusione non mi consigliereste il test a quanto mi sembra di aver capito rispetto a quello che vi ho correttamente riportato ? giusto?(mi riferisco alla storia del polpaccio) scusate se lo richiedo ma voglio mettermi alle spalle questa storia

grazie mille per il sostegno e l'aiuto che ci date e e buon lavoro
erasmo, formia
Esagerata anche la storia del polpaccio.
PBQ2013/1525 Staff
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  venerdì 9 agosto 2013 14.39
Buongiorno gentile staff, a ottobre diventerò mamma per la seconda volta e durante la visita per gli esami pre-parto mi sono confrontata con altre gestanti. Una di loro diceva che per questioni di privacy poteva anche rifiutare di fare il test dell'hiv. Ora, se sbaglio correggetemi, una persona affetta da hiv dovrebbe non allattare per evitare la trasmissione del virus al figlio. Mi chiedo è possibile che una persona in attesa possa rifiutarsi di fare questo esame? il bambino potrebbe essere infettato in caso di sieropositività, o mi sbaglio? e in tal caso con quale coscienza medici e infermieri consentirebbero alla donna di allattare e in generale di non eseguire questo importantissimo test?
Vi ringrazio per il servizio offerto, spero che la mia domanda non sia fuori tema.
Grazie
Il test richiede, per legge, il consenso informato.
E' anche una questione di protezione da pregiudizi e discriminazioni.
L'allattamento è sconsigliato, in caso di sieropositività della madre, ma rispetto al rischio di trasmissione del virus è altro ciò che incide veramente (vireamia della madre, assunzione o meno della terapia da parte della stessa,...).
Francamente, non ne faremmo questioni di coscienza. Certo è importante sensibilizzare le persone, gestanti o meno, all'esecuzione del test, soprattutto in caso di comportamenti a rischio.
PBQ2013/1524 Staff
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  venerdì 9 agosto 2013 14.32
Gentile staff medico, grazie per il gran lavoro che fate e per le informazioni dettagliate che date a noi lettori. Vengo al quesito. Una mia amica sierosconosciuta, per scherzo, mi ha morso sul braccio in maniera molto energica Tuttavia non ho fatto caso se dopo il morso c'erano sanguinamenti da parte mia o dalla sua bocca per cui mi sono venute mille paranoie. Ho rischiato qualcosa? Grazie mille
Paranoie, appunto.....
PBQ2013/1523 Staff
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  venerdì 9 agosto 2013 14.30
Scusatemi, che sbadato. Mi riferisco alla domanda 1511, lei ha detto nella stragrande maggioranza, ma (avendo una ragazza e non avendo mai consumato rapporti la mia ansia sale, capisce come sto), in che modo una puntura da siringa potrebbe essere a rischio? Io credo di essermi Pinto o graffiato al mare. Vi prego di rispondere a qquesta mia ultima domanda poi sparisco (il cellulare l ho già buttato :p) comunque grazie ancora.
Se ci si punge con una siringa non è possibile non accorgersene immediatamente. Probabilmente lei sta immaginando cose non accadute altrimenti non avrebbe dubbi su ciò che è successo.
In ogni caso, il rischio legato alla puntura con ago e siringa dipende dal fatto che la stessa sia stata utilizzato immediatamente prima e conservi tracce di sangue altrui. Il che è abbastanza improbabile e rende un evento accidentale di tal genere più unico che raro.
Diverso è quando due tossicodipendenti si scambiano la siringa o quando un infermiere si punge con un ago utilizzato appena prima...
Come su qualsiasi tema analogo, osserviamo che è partita la caccia alle streghe sulle siringhe abbandonate in spiaggia....ci permettiamo di segnalare che per ora sospenderemo qualsiasi ulteriore risposta in merito, rinviando a quelle recentemente e ripetutamente pubblicate. Se non buttate il cellulare voi....provvediamo noi....
PBQ2013/1522 Staff
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  venerdì 9 agosto 2013 09.35
Gentile staff,
presso un laboratorio privato ho eseguito un test a 42 giorni con risultato negativo, elfa e meia. Poiché ero in ansia, ho chiesto laboratorio di ricevere il risultato in giornata. Loro mi hanno risposto che se non ci fossero stati inconvenienti me lo avrebbero fatto eseguire con procedura d'urgenza. In effetti il test, eseguito la mattina, il pomeriggio era pronto. Volevo chiedervi se aver "messo fretta" al laboratorio e avergli fatto eseguire il test con tempistiche contratte, potrebbe aver compromesso l'attendibilità del risultato.
Un sentito ringraziamento.
Prima mette fretta.... poi si pente e le vengono dubbi????
L'ansia gioca proprio brutti scherzi...
Stia sereno/a, i laboratori analisi lavorano con criteri scientifici non in base all'ansia degli utenti e da essa non si fanno di certo condizionare al punto di rischiare che gli esami non siano validi.
Le hanno fatto una cortesia, stai sereno.
PBQ2013/1521 Staff
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  venerdì 9 agosto 2013 09.31
buongiorno. scusate ma sono nel panico. mi sento in colpa per aver usufruito di un regalo dei miei amici che potevo rifiutare e mi sono venuti un sacco di dubbi riguardo hiv/aids.
appunto dei miei amici per la mia festa di compleaano di 18 anni mi hanno regalato un massaggio da una massaggiatrice cinese. mentre ero steso a pancia in giù sul lettino ( con un perizomino di carta) lei con mio grande stupore si è denudata !!! completamente.
ha iniziato a fare come un bodi massage anche con la vagina. il problema è che avevo una leggera ferita sul polpaccio procuratami il pomeriggio giocando a pallone. questa durante il massaggio mi bruciava un poco anche a causa dell'olio che la massaggiatrice usava. alla fine ho passato sopra un fazzolettino di carta e c'era delle macchiettine di sangue mio molto molto piccole quasi impercettibili, se ci fosse passata sopra con la vagina avrei rischiato? la ragazza alla fine mi ha tolto gli slip e ha iniziato a masturbarmi e mi ha infilato un poco il dito nel sedere. se aveva il dito sporco di liquido vaginale o di un altro cliente avrei rischiato considerande che soffro di emorrodi e alle volte mi esce un pò di sangue durante l'evacuazione?

infine ho letto che non si rischia hiv durante l'uso di servizi igienici comuni. spesso mi capito che urinando sul ristagno di acqua del water qualche schizzo mi va a finire addosso. una volta è arrivato anche sul pene. non ci sono problemi neanche se l'utente precedente non ha tirato lo sciacquone?
grazie a tutti per l'attenzione e chiedo scusa per l'eccessiva lunghezza , grazie per il sostegno
erasmo, formia
La somma dei suoi 2 quesiti ci fa pensare a un problema di ansia/ipocondria più che a qualcosa di legato a rischi reali.
La storia del polpaccio non ci fa preoccupare particolarmente: il rischio ematico è legato a contatto tra sangue e ferita aperta e sanguinante e non ci sembra il suo caso.
La seconda questione è assolutamente infondata, non esiste proprio che ci sia rischio in ciò che lei descrive.
PBQ2013/1520 Staff
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  venerdì 9 agosto 2013 09.17
Grazie, grazie per avermi tranquillizzato e non poco. Un 'ultima domanda e poi cancello la cronologia e butto il cellulare dalla finestra. Lei ha detto nella stragrandissima maggioranza. Per esser più sicuro e metterci definitivamente una pietra sopra (ho una ragazza e capite che situazione stia vivendo per l'inciviltà di certa gente), quando si può considerare a rischio? Saluti e grazie ancora.
Butti comunque il cellulare.
Questa non è una chat...se non cita il numero della domanda/risposta cui fa riferimento non sappiamo a cosa si riferisca.
PBQ2013/1519 Staff
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